domenica 18 dicembre 2011

Come il sale, come l'acqua. Con gli amici afghani e della scuola allo Jodok di Olinda, Paolo Pini, Milano




Come il sale, come l'acqua

Un giorno un re che aveva tre figlie chiede alla prima: 
“Figlia, quanto mi ami?”
“Padre, ti amo come tante cose dolci. Come il miele, come lo zucchero”.

Il re poi chiede alla seconda figlia: 
"Figlia, quanto mi ami?”
“Come i dolci, come tante cose che a tutti piacciono”, risponde lei.

Infine il re pone la stessa domanda alla terza figlia: 
“Figlia, quanto mi ami?”
“Come il sale e come l’acqua”, dice lei.
“Significa che non mi ami per niente”, risponde il padre offeso.

La prima figlia va in moglie a un uomo ricco e bello.
La seconda anche.
La terza figlia va in moglie a un ragazzo povero, sporco
che non aveva neanche una casa. Aveva solo una tenda.
La terza figlia del re non dice niente, non si lamenta.
Solo pensa: "Io un giorno ti farò vedere l’amore del sale e dell’acqua".

Un giorno invita il padre a pranzo nella tenda e cucina tante cose buone.
Tutte le cose buone che ci sono al mondo.
Ma tutte senza sale.
Il padre comincia a mangiare.
Prende un pugnetto di riso, lo assaggia ma non lo mangia.
Non c’è sale, non è buono!
Poi prova il pollo.
Non c’è sale, non è buono … non lo mangia.
Vede un peperoncino sulla tavola e pensa: "Con questo forse tutto
diventa un po' più saporito".

Col peperoncino tra le dita prende ancora un pugnetto di riso,
assaggia,
 ma si brucia la bocca.
Voleva l’acqua ma sul tavolo non c’è acqua.
Dice il padre:
“Tanto cibo c’è su questo tavolo, tutto quello che c’è nel mondo,
mancano solo sale e acqua”.

Il padre conosce così l’amore del sale e dell’acqua.

1 commento:

  1. che bella questa storia... mi ricorda un pò il re lear di shakespeare!

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