Il 27 marzo abbiamo fatto un lavoro diverso.
Le insegnanti hanno portato mappe di Milano
per mostrare le nostre vie da casa a scuola
e da casa per un luogo speciale.
Ci siamo divisi in gruppi,
ogni gruppo con una mappa.
E' stato facile.
Dopo noi abbiamo parlato dei nostri percorsi.
Io riuscivo a capire che tutti noi abbiamo una cosa in comune,
avevamo lasciato la nostra casa per un motivo diverso,
ma sempre troviamo un posto che ci ricorda la nostra casa,
sia esso un parco o una biblioteca,
non lo so,
ogni persona ha il suo.
Ma quello che voglio dire
è che adesso ho capito quanto siamo simili.
Allora mi chiedo: perché tanti pregiudizi?
Per me è ancora una domanda senza risposta.
Supponendo che pregiudizio significa
non meno di giudicare o acquisire un concetto
su qualcosa che prima non conoscevamo,
mi viene in mente quanto questa parola è stupida.
Non possiamo semplicemente concettualizzare
qualcosa che non conosciamo,
non ha senso.
E il riassunto di tutto questo è che
per me
non importa da dove veniamo,
saremo sempre sulla stessa terra.
Siamo uguali, siamo tutti umani.
Grazie.
Victor (Brasile)
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