Un'idea di casa: da, guri, ghesa, maison, linene, uno, shtepia, hogar, home... E una porta intagliata nel muro bianco: una carta strappata, qualche cartoncino, la ricerca di parole.
La porta: il luogo del passaggio. C'è chi l'ha raccontata come una lingua da cui entrare e uscire e chi ci ha portato nel suo paese, fra porte per la famiglia e porte speciali per gli ospiti; chi ha voluto immaginare una porta sempre aperta, in un mondo dove non ci sia bisogno di usare la forza, e chi ci ha ricordato che ci sono porte che non si possono chiudere, come quelle delle camere, nei centri di accoglienza; chi rammenta la porta del suo negozio, e chi, come S., (Repubblica Centro Africana), guarda avanti:
La mia porta è la porta della vita:
io vorrei dire una formazione tecnica
è la porta di entrare a una vita attiva.
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